INDICAZIONI

Mammelle piccole con una riduzione di volume e/o consistenza; mammelle pendule come conseguenza dell’allattamento;  mammelle asimmetriche; mammelle con volume e forma non desiderate. 

Durata intervento: 1-2 ore
Degenza: 1 notte/day hospital
Anestesia: generale o locale con sedazione
Decorso: rimozione punti dopo 2 settimane
Risultati: risultati definitivi dopo 3/6 mesi

L'INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA

L’intervento di mastoplastica, prevede l’impianto di protesi mammarie di silicone, con il fine di raggiungere un miglioramento dell’aspetto della mammella e in generale del profilo corporeo della paziente. Tale miglioramento si deve raggiungere sempre nel rispetto di una armonia con le proprie caratteristiche fisiche e la visita col chirurgo permetterà proprio di valutare, studiare e conseguire la scelta più idonea.

• Misure e disegni, sono eseguiti prima dell’intervento 
Incisione nella porzione inferiore dell’areola o nel solco sottomammario 
Preparazione della tasca di alloggiamento della protesi (sottomuscolare, sottoghiandolare o dual plane) 
Impianto protesi mammaria 
Posizionamento di eventuali drenaggi (rimossi generalmente alla prima medicazione) 
Sutura finale 
Medicazione con piccoli cerotti e una fasciatura semicompressiva 
Eventuali lesioni evidenziabili con ecografia o mammografia potranno essere asportate in corso di intervento e sottoposte ad esame istologico. 

 

La scelta viene fatta in base alle richieste soggettive della paziente e alle valutazioni oggettive effettuate durante la visita. Non esiste in assoluto una forma migliore dell’altra, pertanto la selezione di una protesi rotonda o anatomica viene fatta sempre in relazione alle caratteristiche fisiche della paziente e dei tessuti della mammella con l’obiettivo di ottenere un risultato molto naturale. Forma e misura della protesi verrà discussa quindi durante la prima visita considerando attentamente la statura fisica della paziente, le dimensioni del torace e della mammella.Le protesi utilizzate sono testurizzate e costituite da un involucro di silicone riempito con un gel di silicone altamente coesivo (non può quindi diffondersi nell’organismo in caso di eventuale rottura della protesi). 

Il posizionamento sottomuscolare delle protesi è indicato solo in casi estremamente rari e selezionati, nei quali la quasi assoluta assenza di copertura ghiandolare o adiposa renda questa tecnica inevitabile.  Il posizionamento sottoghiandolare delle protesi è indicato quando è già presente una “discreta ghiandola” e quando i dispositivi impiantati non sono particolarmente voluminosi.  La tecnica denominata “Dual Plane” permette il posizionamento delle protesi in una tasca sottoghiandolare nel polo inferiore e sotto il muscolo grande pettorale nella porzione superiore della mammella. 

Per ogni singola paziente, verrà quindi valutato l’alloggiamento della protesi ritenuto più idoneo dal chirurgo. Non vi è inoltre, da parte della “comunità scientifica”, un accordo su quale sia in assoluto la tasca migliore di alloggiamento della protesi. In presenza di ptosi mammaria importante, è necessario un intervento di mastopessi con posizionamento di protesi. 

 

Sono permanenti ma si rendono gradualmente meno evidenti con il tempo considerando che a 12 mesi circa si ha generalmente la loro completa maturazione. Per tale periodo, esse non dovranno essere esposte direttamente al sole  o al calore intenso e potranno, se necessario, essere massaggiate con idonee creme idratanti. 
La qualità finale delle cicatrici, oltre che dipendere dalla propria capacità di guarigione dipende anche da una corretta collaborazione della paziente nella gestione del post-operatorio.
In caso di cicatrici ipertrofiche è necessario l’utilizzo di cerotti siliconati o gel al silicone o un trattamento di iniezioni locali di cortisone abbinate al laser. In alcuni casi, può essere necessaria una revisione chirurgica della cicatrice per ottenere il miglior risultato estetico possibile. Questi piccoli interventi di correzione possono essere eseguiti in anestesia locale. 

 

Prima dell’operazione e nel postoperatorio, il paziente dovrà osservare con scrupolo tutte le indicazioni fornite dal chirurgo. Le complicanze sono di norma rare ma se dovessero intervenire si renderebbe necessario impostare terapie mediche e/o chirurgiche adeguate.

 

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